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  • Stefano Valenti

Vialli: «Dovremo valutare alcuni giocatori per Euro 2020»

Come riporta Milanews24, Gianluca Vialli, capo delegazione dell’Italia, ha parlato su Rai Tre in vista di EURO 2020. Le sue dichiarazioni


Gianluca Vialli, capo delegazione dell’Italia, ha parlato su Rai Tre in vista di EURO 2020. Le sue dichiarazioni.


«Ci sono alcuni giocatori che non sono al meglio dal punto di vista fisico, dovremo valutarli. Siamo una squadra forte, ci divertiamo e ci sono tutti i presupposti per fare un buon EURO 2020».


Gianluca Vialli e Roberto Mancini ospiti di Fabio Fazio a Che tempo che fa, su Rai Tre: le parole degli ex Sampdoria


Gianluca Vialli e Roberto Mancini ospiti di Fabio Fazio al programma televisivo Che tempo che fa, in onda su Rai Tre. Ecco le dichiarazioni degli ex attaccanti della Sampdoria, che presentano il libro La Bella Stagione scritto con i compagni dello Scudetto blucerchiato.


Gianluca Vialli


NAZIONALE – «Ci sono alcuni giocatori che non sono al meglio dal punto di vista fisico. Siamo una squadra forte, ci divertiamo e ci sono tutti i presupposti per fare un buon Euro 2020».


LA BELLA STAGIONE – «L’abbiamo scritto perché ogni occasione era buona per rivederci, perché volevamo mettere per iscritto la nostra storia e anche per beneficenza».

SCUDETTO – «Non dimentichiamoci che noi eravamo fortissimi. Dal portiere fino all’attaccante: eravamo uno squadrone».


MANCINI – «Roberto è il mio idolo da più di 40 anni».


LITE CON MANCINI – «Non ci siamo parlati per dieci giorni, se avevo qualcosa da dirgli la facevo dire da qualcun altro».


MANTOVANI – «Scelse dei professionisti e li coinvolse nella sua missione: noi eravamo devoti alla causa Sampdoria».


Roberto Mancini


CONVOCATI – «È stato difficile lasciare fuori sei ragazzi dal primo pre-raduno, sarà altrettanto complicato lasciare fuori gli ultimi due. Sono tutti ragazzi che meritano di stare in lista. Martedì a mezzanotte dirameremo l’elenco ufficiale».


SCUDETTO – «Paolo Mantovani lo ha reso possibile, poi è merito anche di Borea, Boskov e l’ambiente che si era creato. Questa è stata l’ultima volta che fu vinto lontano da Milano, Roma o Torino. Sarebbe più bello che accadesse più spesso, ma oggi è molto più difficile».


BOSKOV – «Lui scopriva tutto, non potevi nascondergli nulla, ma a volte faceva finta di niente. È stato molto importante per la nostra crescita».


EURO 2020 – «Avversari più pericolosi? Sicuramente le nazionali che hanno più esperienza tipo Francia, Belgio, Portogallo, Inghilterra.. ma il nostro obiettivo è quello di andare il più avanti possibile».




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