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  • Luduvica Pignalberi

TRA SENIOR E JUNIOR…LA RIVOLUZIONE DEL PROGETTO INIZIALE

Inizialmente il progetto rossonero creato da Elliot e Gazidis contemplava la realizzazione di una squadra composta da ragazzi ed era una pianificazione in vista del futuro che però avrebbe portato ottimi risultati. Il lavoro è stato enorme e faticoso, hanno dovuto studiare attentamente tutti i profili e valutare ogni singola cosa, ma, il successo, dopo periodi di crollo, sta arrivando.

Se i risultati si stanno ottenendo è anche grazie al cambio di rotta perché solo gli stupidi non cambiano idea e loro non lo sono di certo. Hanno visto che degli accorgimenti avrebbero potuto migliorare il rendimento rossonero e l’hanno attuati.

Hanno inserito nella squadra giocatori d’esperienza in momenti diversi, un anno di distanza, e per motivi differenti.

Gennaio 2020 vede l’arrivo di Ibrahimovic e Kjaer, trovano una squadra che essendo a metà stagione avrebbe dovuto essere a metà dell’opera, invece, non aveva portato chissà quali risultati e hanno dovuto contribuire per risollevarla.

Gennaio 2021 vede l’arrivo di un altro giocatore d’esperienza Mandzukic che trova una situazione differente, una squadra avviata, con una rosa che convince e porta risultati.

Se Ibra e Simon servivano per riportare la squadra ad avere dei sogni, Mandzukic serviva per continuare a sognare.

Ma perché c’è stato questo cambiamento di idee?

Questa metamorfosi di pensiero è dovuta all’esperienza; l’idea iniziale prevedeva in rosa giocatori giovani che avevano corsa, talento ma peccavano sull’esperienza giustamente. Per acquisirla dovevano essere affiancati da maestri che avevano vissuto già grandi cose. Si è deciso così di provare inizialmente ad acquistare solo lo svedese e il danese che avevano già esperienza. Si sono dimostrati la carta vincente, sapevano gestire i risultati, le vittorie, la concentrazione avendo vissuto anche palcoscenici importanti. Proprio per questo poi hanno aggiunto anche Mario, anche lui portatore d’esperienza. Con dei maestri così bravi e talentuosi i ragazzi potevano sicuramente migliorarsi, crescere ed acquisire più sicurezza.

La dimostrazione che il loro esempio ha fatto la differenza l’abbiamo avuta quando a causa degli infortuni i grandi sono mancati e i piccoli hanno comunque fatto un bel lavoro.



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