Tonali è intoccabile: domani è in ballottaggio, ma Sandro ha ormai ribaltato le gerarchie

Tonali è intoccabile: domani è in ballottaggio, ma Sandro ha ormai ribaltato le gerarchie


C’era una volta un ragazzo timido e impacciato, forse frenato dal suo stesso talento. Perché talvolta le etichette - soprattutto quella del predestinato - possono nuocere alla crescita di un giocatore, ostacolandone la definitiva consacrazione. Per fortuna, però, Tonali, dopo una prima stagione al Milan tutt’altro che incoraggiante, è riuscito a lasciarsi alle spalle le angosce che lo affliggevano, tirando fuori il suo carattere.


GERARCHIE - Oggi Sandro è un perno della squadra di Pioli, un elemento quasi intoccabile. Quasi? Sì, perché l’allenatore rossonero può disporre di un pacchetto di centrocampisti di primordine e dovrà scegliere di volta in volta a cui affidarsi, magari in base alle caratteristiche dell’avversario. Tonali è riuscito a ribaltare le gerarchie interne, raggiungendo Kessie e Bennacer. Ora l’ex Brescia non è più una seconda scelta, una riserva dei due, ma un titolare a tutti gli effetti.


UN ALTRO TONALI - Domani è in ballottaggio, perché - dicevamo - Kessie e Bennacer non rappresentano un piano B, ma è cambiata la concezione che il Milan aveva di Pioli. L’ex Brescia è cresciuto, è migliorato sotto tanti aspetti, forse non è ancora esploso definitivamente, ma ci sta arrivando. La strada è quella giusta. Giocherà a Bergamo? Probabilmente se la giocherà con Ismael fino all’ultimo, ma non è questo il punto: oggi Sandro è perno, e Pioli lo sa bene.



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