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  • Luduvica Pignalberi

Le notti d'Europa, tra rimpianti e festeggiamenti

Mercoledì, 28 maggio 2003, notte indimenticabile per tutti i rossoneri.

Sono passati ormai 18 anni da quella notte, eppure le emozioni provate resteranno per sempre impresse dentro ogni singolo tifoso, si giocava la finale di Champions League, Milan-Juve a Manchester.

Prima della finale però, accadde una cosa che i tifosi rossoneri e anche quelli juventini non dimenticheranno mai. 14 maggio 2003, la semifinale, la Juve di Marcello Lippi si scontra con il Real Madrid, già battuto all'andata; la vittoria era all'orizzonte, e con essa anche i sogni di una coppa mai ottenuta. Nedved che aveva condotto una stagione meravigliosa da ogni punto di vista, quella sera non fu da meno, se non altro fino al 82° minuto quando viene ammonito ed essendo già diffidato sarà costretto poi a saltare la finale. Finale che tutti sognano e il biondo spavaldo, che era pieno d'adrenalina, ingenuamente commette un errore e diventa un mix di disperazione e incredulità che a fine gara lo portano ad un pianto disperato.

Per i bianconeri che puntavano molto su di lui, quello era solo l'inizio di un finale non molto bello; per i rossoneri, invece, non era altro che l'inizio della felicità. Chi c'era, come Costacurta ricorda così quella sera "... sinceramente parlo da giocatore del Milan, quella finale che lui saltò quando prese quell’ammonizione. Noi esultammo come un gol a San Siro".


La sera della finale la posta in gioco era troppo alta per far si che le due squadre giocassero in modo spavaldo. La tensione era ai massimi livelli, la squadra di Carlo Ancelotti segnò con Shevchenko, il gol venne annullato per fuorigioco; il secondo tempo fece battere il cuore ai diavoli per una traversa, che fortunatamente restò tale, presa da Antonio Conte.

La coppa venne assegnata grazie ai calci di rigore. Dida eroe rossonero parò tre rigori, Buffon solo due. Il rigore decisivo è ben impresso nella mente di tutti, Sheva era impaziente di tirare, il resto è storia; Buffon venne spiazzato e il Milan alzò la sua sesta coppa.

Se per i juventini è una notte da dimenticare, dove Nedved poteva fare la differenza per i milanisti fu una notte che porta gioie e sorrisi ancora adesso.







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