La conferenza stampa di presentazione di Junior Messias

Ecco le parole del neo acquisto rossonero Junior Messias


MESSIAS: "RIPAGHERÒ LA FIDUCIA SUL CAMPO"

A Milanello le prime parole da rossonero del trequartista brasiliano

Quella di Junior Messias è una storia speciale che adesso si arricchisce di un nuovo capitolo, quello con la maglia del Milan. Il brasiliano ha incontrato i giornalisti a Milanello per la sua conferenza stampa di presentazione come nuovo giocatore rossonero. Ecco le sue prime parole: LE PRIME SENSAZIONI "Arrivare a Milanello e trovare subito giocatore e allenatore importanti sono emozioni che si porvano poche volte nella vita. Sono contento di essere qui, mi fa davvero molto piacere indossare questa maglia. Ci sono tante componenti che andranno messe insieme, solo talento e solo lavoro non bastano". L'ORGOGLIO DI ESSERE QUI "Essere qui è il massimo della vita, chiunque vorrebbe essere al mio posto. Per me è motivo di orgoglio e di soddisfazione, perché il lavoro e i sacrifici del passano sono stati ripagati. Questa maglia ha una storia impressionante. Capisco anche che i tifosi si aspettassero un nome importante alla fine del mercato però mi hanno dato fiducia, e dovrà essere ripagata sul campo e non a parole. Penso di essere qui nel momento giusto: a 30 anni la testa è diversa rispetto a quando ne hai 20, se sono arrivato adesso è perché doveva andare così". LA TRATTATIVA "Non ho dormito perché aspettavo la notizia, alle 2.30 mi ha chiamato il procuratore e poi ho parlato con tutti, con il presidente del Crotone ma anche con Maldini e Massara. Ero veramente contento. C'erano anche altre squadre interessate, ma quando c'è il Milan di mezzo non pensi ad altro".



IL RUOLO "Ho già parlato con il Mister e mi metto a disposizione, sono nato esterno d'attacco ma ho giocato anche bene come sotto punta. Deciderà lui dove farmi giocare. A questa squadra mancano poche cose, io cercherò di portare il mio modo di giocare e la mia voglia di lavorare. Cercherò di contribuire per quello che servirà, penso che abbiano studiato e visto qualcosa di importante in me".

IL MILAN DEI BRASILIANI "Parlare di un solo giocatore è difficile, in quel Milan c'erano Dida, Cafu, Serginho, Kaká. E non solo i brasiliani. Sono tanti i giocatori di quel Milan che mi hanno fatto emozionare, penso a Gattuso, a Maldini. Quella squadra era un sogno e faceva divertire. Non sento la responsabilità di essere brasiliano in una club che ha avuto grande tradizione con i miei connazionali, esserlo o no in campo non fa la differenza. Le cose sono cambiate, cercherò di fare quello che so fare, ma non devo dimostrare di più solo perché sono brasiliano".

DALLE EMOZIONI AL CAMPO "Ora sono qui e ora devo giocare come uno del Milan. I ricordi te li porti sempre dietro nella vita perché sono importanti, ma ora devo concentrarmi sul Milan. Non vedo l'ora di scendere in campo, ci aspettano partite difficili e proprio per questo le motivazioni si trovano da sole, mi piacciono questi match".

IL MILAN DA AVVERSARIO "Già l'anno scorso il Milan poteva vincere, quest'anno ho visto in amichevole una squadra aggressiva, che ha voglia di vincere. L'anno scorso li ho affrontati solo nella gara d'andata, ma potevano farcela. Ci proveremo insieme anche quest'anno".



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