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  • Davide Ciccio Pirani-Bizzozero

L'EDITORIALE: Da Fassone - Mirabelli a Maldini - Massara... passiamo alle cose formali!

Appresa pochi instanti fa la notizia della cessione di Calhanoglu ai cugini d'oltrenaviglio, la redazione di 7volteacmilan.it vorrebbe porre l'accento e portare alla luce come, ad oggi, le operazioni di mercato effettuate dall'ex dirigenza rossonera Fassone e Mirabelli (correva l'anno 2017/18) e che dovevano essere operazioni mirate alla ricostruzione di un nuovo ciclo e un nuovo Milan . Ad oggi, possiamo affermare (per fare un parallelismo) con la rosa attuale quanto sia stato fallimentare quell'esborso economico , poiché ad oggi gli acquisti fatti dalla vecchia dirigenza rimasti in rossonero sono solo tre su undici, di cui due con buona probabilità' sono in uscita (parliamo di Antonio Donnarumma e Andrea Conti), l'unico punto fermo sembra essere Frank Yannick Kessie , per il quale ora l'attuale dirigenza rossonera dovrà metter mano al rinnovo per trattenerlo in rossonero.


Siamo ampiamente fiduciosi nell'operato di Massara e Maldini che ad oggi, per ricollegarci a quanto detto sopra, usando un eufemismo hanno costruito un capolavoro rapportato alla disfatta dell'operato Fassone - Mirabelli.

Abbiamo preso coscienza che Maldini e Massara lavorando alacremente ed in maniera certosina e mirata hanno lavorato e lavorano tuttora dando il giusto peso e prezzo ai giocatori in entrata e in uscita , vedi il caso Donnarumma e Calhanoglu al riscatto di Tomori , Maignan, Kalulu' , Saelemakers , Tonali , Rebic , Hernandez , Kjaer, Bennacer , Diaz e il col rinnovo di Kessie. sottolineaimo quanto possa esser stato oculato il lavoro della dirigenza oggi più che mai per dare una vera identità a questa gloriosa società che per lungo tempo e' stata derisa , usata e calpestata per mero interesse economico.


Ora finalmente tutti i tifosi rossoneri potranno esser fieri della società, del blasone che rappresenta , e del lavoro di cuore , passione e amore fatto da Paolo e Frederic.

Ora davvero abbiamo una vera identità, partendo proprio dalla dirigenza ogni tanto contestata da alcuni addetti ai lavori , per passar al Mr. che ha preso una squadra in corsa e l'ha saputa nell' immediato cucire attorno al giocatore più forte che aveva in rosa ( ovvero Theo Hernandez ) per poi, con l'arrivo di Zlatan , rimescolare le carte e ricostruirla attorno allo svedese, per arrivare ad avere un gruppo unito e coeso , pronto a volere il Milan e lottare per la maglia.


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