Il Messias

Il sogno di tutti ma che per lui è diventato realtà. Junior nasce nel 1991 in una piccola cittadina del Brasile. Come ogni brasiliano degno di nota, ama il calcio e fin da subito inizia a dare i primi colpi al pallone sognando stadi pieni di tifosi che lo acclamavano.



Il talento inizia a vedersi fin da subito, gioca nella stessa squadra in cui ha militato Ronaldo e ben presto il calcio diventerà il suo mondo. A vent'anni decide di venire in Italia, arriva a Torino ma c'era un problema, non aveva i permessi per restare in Italia. Un gruppo di peruviani lo nota e gli offe un lavoro, nulla di che solo tanto, tantissimo sforzo, doveva fare il fattorino a tempo pieno, lui accetta; questo lavoro gli avrebbe permesso di ottenere i documenti così da poter giocare in un campionato UISP.

Il sogno, fare il calciatore, passa in secondo piano perchè non gli permette di portare soldi a casa, dove ha moglie e figlio da mantenere, i sogni sembrano andare in frantumi e l'idea di poter fare il calciatore va sfumando sempre di più. Lui stesso afferma "l calcio era solo una passione da coniugare nel tempo libero con il lavoro

Arriva la svolta, quando tutto sembrava finito lo contatta Ezio Rossi. L'allenatore lo aveva notato nel lontano 2013 al campo Cit Turin mentre faceva impazzire le difese avversarie, decide di contattarlo e gli propone qualche allenamento di prova al suo Casale. Quell'allenamento di prova fu la svolta della sua vita, in pochi giorni la società gli offri un contratto di 1500 euro al mese, non doveva più fare un lavoro che non amava, aveva la possibilità di riniziare a sognare e a giocare.

In quella stagione Messias realizza 21 goal in 32 partite, portando la sua squadra a vincere il campionato. I sogni riniziano a prendere forma e decide di andare a giocare in una squadra di serie D. Nella stagione 16/17 segna 14 reti e nel 2017 la Pro Vercelli lo contatta ma come in tutte le favole non può andare tutto liscio, infatti Junior non ha il passaporto comunitario che consente il tesseramento in un club professionistico.

Di nuovo sogni in frantumi e umore sotto le scarpe, lui però è un galantuomo e quando la vita gli fa uno sgarbo lui le sorride. Si rialza e va a giocare in una squadra che crede in lui, il Gozzano, squadra che grazie ai suoi gol supera i playoff e così si prospettano due anni davvero prolifici. Lo nota un angente Marcello Bonetto che lo segue un tutte le sue avventure e vede in lui un talento vero.

Arriva il 2019 e lui ha ormai ventotto anni, ci sono molto occhi puntati su di lui ma il Crotone si avventa e decide di tesserarlo, anche questa squadra a fine campionato ha una promozione e passa in serie A.

Dopo una vita di sacrifici, e una vita in salita arriva un po' di discesa, è arrivato al massimo campionato italiano ma ancora una volta la vita fa da padrona e Messias inizia a soffrire di attacchi d'ansia. Dalla sua parte ancora una volta però c'è Dio che gli è sempre stato accanto nei momenti no della vita e lo aiuta a superare la brutta situazione, tanto che "il Messia" come lo chiamavano a Crotone inizia a segnare e porta alla salvezza la sua squadra.

I suoi punti di forza sono la visione di gioco, la rapidità, la tecnica e il suo mancino che è in grado di dare sempre spettacolo nelle azioni.

Arriva il 2021 e il Milan lo acquista attraverso un prestito con diritto di riscatto, la sua favola sta continuando.

Tutti i rossoneri si aspettavano infatti un terzino più giovane, più forte, la società però ci ha visto lungo e ha deciso di puntare sul Messia. Pioli aveva specificato una cosa, voleva un giocatore in grado di saltare l'uomo e junior è in grado di farlo, tanto che nelle statistiche di può notare che insieme a de Paul è arrivato a completare almeno 100 dribbling.

Ora con la sosta il nuovo rossonero potrà ambientarsi bene così da farsi trovare sicuramente pronto quando sarà il momento di essere in campo.




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