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  • Luduvica Pignalberi

Entrambi vogliono il Milan

Tutti e due classe 1999, entrambi in prestito al Milan hanno contribuito a rendere magnifica quest'ultima stagione. Stiamo parlando di Diogo Dalot e Brahim Diaz, rispettivamente del Manchester United e dal Real Madrid.

Erano arrivati con un prestito secco, hanno avuto un ottimo rendimento e ciò non poteva far altro che pensare ad un addio; nessuno se li sarebbe lasciati scappare. Il club di via Aldo Rossi però nutre ancora la speranza di poterli riscattare o almeno avere un'altra soluzione temporanea; con l'ottimo lavoro che stanno svolgendo possiamo confidare in loro.

Questione Dalot:

Inizialmente la freddezza che aveva la squadra inglese aveva portato a pensare che non c'erano possibilità per i diavoli di continuare a far giocare Dalot con loro. Adesso però si è iniziati ad essere più positivi, gli amministratori del club dei Glazer hanno preso atto del fatto che il nazionale portoghese ha voglia di proseguire la sua crescita in rossonero.

Il giocatore è cresciuto molto, l'ha dimostrato non solo con il Milan ma anche nella fase finale dell’Europeo Under 21, è stato tra i migliori. A conferma di quanto sia cresciuto in questi mesi da vero e proprio jolly, considerato che ha giocato sia a destra che a sinistra. Adesso resta solo da decidere come legare di nuovo il giocatore ai rossoneri. Un diritto di riscatto? O addirittura un obbligo? Ovviamente tutto sarà rapportato al costo dell’operazione.

Questione Diaz:

Su Diaz anche se qualche dubbio che non potesse tornare ad essere rossonero inizialmente c'era poi si è diventati positivi quasi subito; i rapporti con il Real Madrid sono notoriamente più amichevoli. Ecco perché c’è sempre stato un ragionevole ottimismo, anche perché la volontà del giocatore è di continuare a far parte del Milan. In questo caso, però, il trequartista ha detto chiaramente che vorrebbe una formula che gli permetta di mettere davvero radici a Milano. Anche su questo fronte non è stato ancora trovato un punto d’incontro formale, ma le parti arrivano all’appuntamento avendo le idee già chiare.

Ad esempio al Milan andrebbe benissimo un prestito biennale con diritto di riscatto a 20 milioni. Magari a Madrid chiederanno qualcosa in più. Oppure proveranno ad obbligare i dirigenti milanisti a riscattarlo nel 2023.

I rossoneri attuando una politica di valorizzazione dei giovani ne stanno vedendo i risultati. Anche le società ora proprietarie dei cartellini sono attratte dalla prospettiva di vedere Dalot e Brahim Diaz ancor più protagonisti in Champions League: la speranza di tutti è che uscendo dalla crisi si possa poi trovare un riscontro economico adeguato.


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