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  • Stefano Valenti

ATALANTA-MILAN: IL PRECEDENTE

ATALANTA-MILAN: IL PRECEDENTE

Torniamo alla stagione 2004/05, una sfida decisa da Pirlo all'ultimo respiro

E si torna sul luogo della festa. Poco più di quattro mesi dopo (era il 23 maggio), il Milan torna al Gewiss Stadium di Bergamo, laddove ha saputo riconquistare l'accesso alla Champions League. Settima giornata di campionato, Atalanta-Milan, ormai una classica d'alta classifica per la Serie A. I rossoneri di Pioli contro i nerazzurri di Gasperini: una sfida che, tra alti e bassi, non è mai stata banale. E promette di regalare spettacolo anche questa domenica. Prima, però, riavvolgiamo il nastro e torniamo alla stagione 2004/05: il precedente di oggi è un Atalanta-Milan 1-2, deciso nel recupero.

LO SCENARIO

27a giornata del campionato di Serie A, 5 marzo 2005: Atalanta-Milan è l'anticipo delle 18.00. Il Milan condivide la testa della classifica con la Juventus, entrambe a 57 punti, e soprattutto è reduce dal successo nel Derby con l'Inter, grazie al gol di Kaká. L'Atalanta, al contrario, occupa l'ultima posizione in solitaria. All'Atleti Azzurri d'Italia va in scena il più classico dei testacoda, il distacco in termini di punti tra le due squadre è di 39. E come in ogni testacoda che si rispetti, il match si rivela tutt'altro che semplice. La formazione di Delio Rossi si dimostra tignosa, abile a chiudere gli spazi e a concedere veramente poche chance al Milan di Ancelotti. Davanti, poi, la velocità di Makinwa mette in difficoltà la coppia centrale Nesta-Costacurta.

TUTTO NEGLI ULTIMI VENTI MINUTI

Il Milan riesce a sbloccare la partita grazie a una situazione da calcio piazzato: è il 71', Pirlo trova Ambrosini all'altezza del dischetto, lo stacco di testa del 23 è perentorio e non lascia scampo a Calderoni. Vantaggio Milan, per Ambro è il primo gol stagionale in Serie A. La Dea è però viva, in partita e ben presto pareggia: punizione dalla trequarti di Bernardini, Makinwa sbuca in area di rigore e di testa trova l'angolino, 1-1. Siamo al 73' e la partita, nonostante la pressione offensiva del Milan, sembra essere indirizzata verso il pareggio finale. Calderoni al 93' si supera su Tomasson ma al 94' ecco il guizzo decisivo: lunga rimessa laterale, Pippo di testa chiama Calderoni a un'altra grande parata ma sulla respinta c'è Andrea Pirlo, che mette dentro il 2-1.





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