Andrea Belotti: un profilo ideale per il Milan

Belotti in scadenza di contratto, il Milan ci pensa: valutazioni in corso sull'attaccante Squadra, allenatore e dirigenza sono completamente concentrati sul campionato in corso, sul calcio, sul campo e senza dar retta a polemiche esterne che lasciano il tempo che trovano. Ma se i giocatori e mister Pioli hanno testa solo sul presente, Maldini e Massara devono invece sempre avere una parte della loro attenzione proiettata al futuro. Il presente del Milan sono Ibrahimovic, Giroud e Pietro Pellegri: se i primi due non sono eterni (e verrebbe da dire purtroppo) l'attaccante in prestito dal Monaco invece deve ancora diventare una certezza. Al termine di questa stagione è possibile quindi che i rossoneri debbano rinforzarsi proprio in attacco: è troppo presto per avere sicurezze e svelare eventuali piani, ma sarebbe sbagliato non pensare ad ogni eventualità. Ed è per questo che bisogna registrare l'interesse della dirigenza per Andrea Belotti: il centravanti della Nazionale, capitano del Torino, è in scadenza di contratto a giugno 2022 e stando alle parole del presidente granata Cairo difficilmente troverà un nuovo accordo con il Toro. OCCASIONE - Un profilo come quello del Gallo a parametro zero è sicuramente un'occasione ghiotta che ha catturato l'attenzione di diverse squadre di Serie A, e il Milan è tra queste. E non potrebbe essere altrimenti, visto che parliamo di un attaccante che con il Torino ha disputato 212 match nel massimo campionato italiano conditi da 93 gol e 23 assist, concludendo le ultime due stagioni rispettivamente con 16 e 13 reti all'attivo. Non ce ne vogliamo i tifosi granata, ma le ultime annate del Toro sono state sicuramente poco esaltanti: in un ambiente del genere il Gallo è riuscito comunque a spiccare, anche se non ha mai più toccato i livelli raggiunti con l'exploit avuto nel 2017 (26 gol in 35 partite). Il nazionale azzurro è un attaccante esperto, uno di quelli che riesce a fare reparto da solo con la sua fisicità e i suoi movimenti, oltre ad essere bravo nel gioco aereo. Durante l'Europeo ha avuto qualche difficoltà a dialogare con i compagni, così come Ciro Immobile, nel 4-3-3 di Roberto Mancini, ma il sistema del ct azzurro non valorizza le qualità e i pregi di questa tipologia di punte, evidenziandone più che altro i limiti. Belotti, che era stato cercato con insistenza dai rossoneri durante la famigerata estate del duo Mirabelli e Fassone, rimane comunque un giocatore di livello, che ha molta esperienza in un campionato complicato come la Serie A e che ha dalla sua numeri importanti. A zero è un'occasione che il Milan potrebbe davvero cogliere: al momento il suo profilo è tra quelli valutati con più attenzione dalla dirigenza rossonera.



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